Orrori d’autunno
La raccolta, ispirata dalle manifestazioni dell’inconscio, esplora le esperienze e le emozioni legate alle fobie più terrificanti, archetipi di una coscienza universale: dalla paura della morte, l’incognita per eccellenza, agli incontri con presenze spettrali; dal timore di essere invisibili all’orrore di essere sepolti vivi.
Attraverso il terrore cosmico che prende vita nello spazio aperto, vi ritroverete imprigionati su un pianeta inospitale. La natura, con la sua imprevedibilità e la forza distruttrice, ci ricorderà i limiti del nostro potere. L’innocenza nasconde dei segreti inconfessabili e i momenti di convivialità celano insidie sorprendenti.
Tutte queste visioni, rielaborate in sette racconti in occasione della festa più spaventosa dell’anno, getteranno nuove ombre sulle vostre inquietudini.
Siete pronti ad affrontarle?
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Estratto
Mi diressi verso la fermata dell’autobus con tutta la calma del mondo. Ero anche in anticipo rispetto al solito. Non avevo alcuna voglia che il tempo avanzasse. Ogni passo scandiva il trascorrere dei secondi e a nulla serviva andare più piano, come se rallentare il passo potesse in qualche modo rallentare anche il tempo. La mia mente cercava disperatamente di aggrapparsi a ogni istante, di fermare il flusso del divenire. Mi ancoravo al presente con ogni respiro, illudendomi di prolungare quei momenti che, pur nella loro banalità, erano tutto ciò che avevo. E intanto il tempo passava.


